Il Palio della Balestra®

Il fascino che emanava l'arma del tempo è stata la molla per la quale a Gubbio, baldi giovani fin dal sec. XV si cimentavano fra loro nel tiro a bersaglio con la balestra.

Il più antico documento dove si fa parola del Palio della Balestra risale al 1461. E' un brano della Cronaca di Ser Guererius ser Silvestri Angelelli Manni de Campionibus.
 
Nel 1508 si fa riferimento a edizioni precedenti: 
"...Item ch'el Palio che se Balestra nella festa de S.to Ubaldo sia de quindece braccia, commeera consueto; et de panno recipiente. Placet...".

E' del 1539 un altro documento importante.

Il documento più antico finora rinvenuto, in cui siano stati elencati i "Capitoli da osservarsi nel tirare delle Frezze o Balestre nella Festa del gloriosissimo Patre e Protettore nostro, S. Ubaldo" è del 1650,  in questo si fa riferimento a regolamenti precedenti.

Uno Statuto per il buon regolamento del giuoco delle Balestre è datato 27 Giugno 1729. 

Altro Statuto con il quale si apportavano chiarimenti ad alcuni Capitoli è del 26 Maggio 1748.

Nel 1925 il notaio Lamberto Marchetti, podestà di Gubbio, aggiornò i "Capitoli della Società Balestrieri della Città di Gubbio".

Nel Gennaio 1971 l'Associazione dei Balestrieri di Gubbio ha redatto lo Statuto Sociale della Società rielaborando i vecchi Statuti ed adattandoli alle moderne esigenze.

 

E' facile dedurre che fino a quando l'esercizio del balestrare fu considerato utile, in un libero Comune o in quelle città degli stati principeschi, le Autorità stesse permisero e incrementarono tali gare. Successivamente, scaduto il ruolo della balestra come arma ed essendo le invasioni frequenti, i nuovi padroni non ebbero interesse alcuno a mantenere in piedi associazioni di balestrieri, che potevano trasformarsi in pericolo pubblico sotto la spinta del patriottismo e dei partiti. Ai cittadini si preferì offrire altri svaghi; furono riesumati vecchi giochi o se ne crearono di nuovi, come ad esempio la gare di ruzzola, il tiro alla fune, il gioco delle pugna, dei sassi, del pallone, l'albero della cuccagna, la giostra del Saracino, la lotta, la giostra del porco, lo steccato o caccia al bue. E più tardi subentrarono i melodrammi , le lotterie,  i circhi, il teatro. In questo ambiente, le date della celebrazione del Palio cominciano a diventare mobili e non coincidono più con la festa del santo protettore perché la piazza è occupata dalla fiera o dallo steccato. I Pali di Gubbio e Sansepolcro sopravvissero. Gubbio infatti, con temperamento e perseveranza tipicamente umbra, ogni anno continua ad organizzare il suo Palio nell'ultima domenica di Maggio.

 

Sulla fine del sec. XV, mentre il tiro a segno con la balestra praticato dai militari, per quanto dotato di premi, andava diminuendo di interesse per l'introduzione delle armi da fuoco, le gare civili al contrario, essendo attività ricreative, si trasformarono ben presto in manifestazioni annuali.

Si passa quindi al dilettantismo sportivo, che a poco a poco si gestisce e regola con norme ben definite o Capitoli, pressoché analoghi ovunque si conservasse tale attività.
Antichi documenti dimostrano come queste gare sportive tra civili, fossero in auge a Gubbio, Sansepolcro, Massa Marittima, Lucca e San Marino. 
Nel tardo Medioevo il giorno del Santo protettore, veniva festeggiato nei vari Comuni in modo solenne con la partecipazione delle autorità religiose, civili, militari e del popolo. La tradizione è ancora oggi rispettata nei centri  maggiormente attaccati al passato.
Fra le varie manifestazioni, cortei, processioni, luminarie, scoppi di mortaretti, steccati, vi era anche il Palio, ossia un gioco a cui partecipavano contrade, quartieri o singoli cittadini e che aveva come premio il Palio (appunto), ossia uno stendardo o drappo di bella e buona stoffa.

L'attuale Palio della Balestra tra le città di Gubbio e Sansepolcro è pertanto, una continuazione di quelle gare che avvenivano nel sec. XV tra balestrieri civili. Da allora, salvo brevi e giustificate interruzioni (es. per la guerre) il Palio della Balestra si è sempre disputato.

 

Se volete un assaggio del Palio della Balestra® consultate la nostra sezione dei video dove troverete un bellissimo video realizzato da Paolo Pauselli

 

 

 

 

 

 

 

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